Illuminare l'arte
Alberto Burri
opera: Nero e Oro

L’opera di Burri è stata una grande sfida dal punto di vista illuminotecnica entusiasmate per le sue caratteristiche.

Ci troviamo di fronte ad un opera di grandi dimensioni 5 metri di larghezza e 3,40 di altezza collocata in un punto non facilmente raggiungibile.

L’opera è stata realizzata in materiale ceramico smaltato Nero e Oro dove da una parte abbiamo un’elegante qualità di rapporti cromatici, tra i neri
e dall’altra il brillio, lo sfavillio dell’oro.

Lavorare con la luce su un’opera di questo tipo significa che i neri assorbono la luce e dall’altra l’oro la riflette e creando degli effetti luminosi.

Le superfici dei materiali sono volutamente irregolari sui CRETTI e completamente complanari sullo sfondo. Ci troviamo di fronte a due livelli di texture completamente diverse.
Quindi i colori, la dimensione e le superfici ci hanno portato a scegliere di utilizzare un sistema flessibile per l’illuminazione.

E’ stato realizzato questo portale che nasconde una serie di corpi illuminanti orientati in modo da sottolineare accendere e valorizzare le diverse caratteristiche dell’opera.

Le sorgenti durante le fase di programmazione del sistema sono state tutte calibrate e modulate per meglio leggere l’opera.

Tutti i corpi illuminanti sono collegati ad un compiuter che ci consente di creare degli scenari luminosi. Il sistema è molto flessibile e ci permette di controllare ogni singola sorgente luminosa.

Abbiamo creato quattro scenari sono:

LA MATERIA

IL COLORE

IL DISEGNO

L’ EMOZIONE

Rispettando la lettura dell’opera che aveva dato l’autore stesso nella pubblicazione dei quaderni del Circolo degli Artisti.

LA MATERIA
L’uso della Materia è la caratteristica fondamentale dell’opera di Burri. Il CRETTO elemento forte un fitto intreccio di crepe e screpolature. Una luce radente evidenzia la superficie del CRETTO la sua tridimensionalità sia nel nero che nell’oro.

IL COLORE
Una luce uniforme ci aiuta a capire la: ricerca di Nero su NeroIl rapporto tra i neri lucidi ed opachi Davide sa bene che dietro ai neri di Burri si nascondono 34 prove di nero per arrivare a trovare i tre neri del pannello: i due lisci del fondo e quello trattato a “barbottina” del Cretto.

IL DISEGNO
Una luce che ci permette la lettura delle linee fluide dell’opera siano esse disegnate come quelle “nuvole” sullo sfondo o tridimensionali …in primo piano. Campiture fluide in cui emerge la materia.
Estrema eleganza formale.
Equilibrio dell’opera.

LA POESIA - L’EMOZIONE
La luce accende una lettura più emozionale
La luna si specchia su un misterioso nero
L’accento di luce sulla luna ci crea un effetto di proiezione sul nero. La spazialità dell’opera.
Abbiamo predisposto un timer per poterle ripetere automaticamente in un intervallo di tempo prestabilito.
Questo ci consente di far capire al fruitore come può cambiare un’opera a seconda del cambiamento di luce.
Cambia l’emozione è come vedere lo stesso paesaggio, al mattino a mezzogiorno e al tramonto…. Si hanno sensazioni diverse ed ognuno di noi trova la propria.
Oggi la tecnologia ci permette di controllare la luce e ci consente di lavorare al servizio dell’arte cercando di dare ad ogni opera la sua giusta luce.

Cliente: MIC Museo Internazionale delle Ceramiche Faenza

 
 

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